Christian D'Orgeix
(Foix, 197 – Nimes, 1919)
Christian d’Orgeix (Foix, 18 dicembre 1927 – Nîmes, 5 maggio 2019) è stato un pittore, scultore e disegnatore francese, figura originale dell’arte europea del secondo dopoguerra. La sua ricerca si sviluppò in una posizione autonoma tra Surrealismo e Informale, senza aderire completamente a nessuno dei due movimenti.
Fondamentale per la sua formazione fu l’incontro con Hans Bellmer, avvenuto nel 1947. Trasferitosi successivamente a Parigi, d’Orgeix collaborò a lungo con Bellmer e, attraverso di lui, entrò in contatto con l’ambiente surrealista. Frequentò artisti e intellettuali come Roberto Matta, Wols, Sam Francis e Simon Hantaï e fu vicino anche al movimento internazionale Phases. La sua attività espositiva acquistò presto una dimensione europea: negli anni Cinquanta espose in Germania e in Francia e partecipò in seguito a importanti manifestazioni internazionali, tra cui documenta II a Kassel nel 1959 e documenta III nel 1964.
La pittura di d’Orgeix combina forme organiche, elementi meccanici, metamorfosi e immagini enigmatiche. Pur evocando l’immaginario surrealista, le sue opere mantengono spesso un rapporto concreto e ironico con la realtà. Accanto alla pittura e al disegno, l’artista realizzò sculture e assemblaggi utilizzando objets trouvés, trasformando materiali e oggetti quotidiani in figure inattese.
Difficile da ricondurre a una singola corrente, Christian d’Orgeix costruì nel corso di oltre mezzo secolo un linguaggio personale, fantastico e inquieto, capace di fondere immaginazione, materia, ironia e suggestioni provenienti dalle avanguardie del Novecento.