Sabine Lepsius
(Berlino, 1864 – Bayereuth, 1942)
Sabine Lepsius, nata Sabine Graef (Berlino, 15 gennaio 1864 – Bayreuth, 22 novembre 1942), è stata una pittrice e ritrattista tedesca, figura significativa della scena artistica e culturale berlinese tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Cresciuta in una famiglia profondamente legata alle arti, era figlia del pittore Gustav Graef e della pittrice e litografa Franziska Liebreich. Ricevette la sua prima formazione artistica dal padre, sviluppando precocemente un particolare talento per il ritratto.
Nel 1892 sposò il pittore Reinhold Lepsius, con il quale condivise un’intensa attività artistica e culturale. I loro ritratti, influenzati dall’Impressionismo e dalla moderna pittura berlinese, furono particolarmente apprezzati dalla borghesia, dagli intellettuali e dagli ambienti finanziari e industriali della capitale tedesca.
Sabine Lepsius fu legata alla Secessione di Berlino, nata nel 1898 come alternativa alle istituzioni artistiche ufficiali, e partecipò alle sue esposizioni fino al 1913. Già nel 1893 aveva presentato il proprio lavoro alla World's Columbian Exposition di Chicago.
Oltre alla pittura, ebbe un ruolo importante nella vita intellettuale berlinese. Il salotto che organizzava con il marito a Berlino-Westend fu frequentato da personalità come Georg Simmel, Wilhelm Dilthey e Rainer Maria Rilke. Particolarmente significativa fu inoltre la sua lunga amicizia con il poeta Stefan George.
Autrice di centinaia di ritratti, soprattutto di donne, bambini e protagonisti della società berlinese, Lepsius sviluppò una pittura raffinata, sensibile alla psicologia del soggetto. Una parte considerevole della sua produzione è oggi perduta, rendendo le opere superstiti testimonianze particolarmente preziose della cultura artistica tedesca intorno al 1900.